28 febbraio 1822 (giovedì)

Sentenza della corte marziale di Messina contro 43 imputati (22 dei quali contumaci) per la rivoluzione del marzo 1821. A morte (eseguita) il prete Giuseppe Brigondis di anni 35; Salvatore Cesareo, sensale, di anni 36; Fucini Vincenzo, sottotenente, di anni 30 (sospesa, in attesa di ordini sovrani), Francesco Cespese di anni 36, lettore. A morte (in contumacia) tre. Alla reclusione per 10, 8 e 6 anni, nove; e dieci in contumacia: due all’ergastolo, quattro ai bagni, uno per 30, due per 20; e due contumaci per 20. Tutti gli altri assolti.

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22 febbraio 1822 (venerdì)

Grande festa a Perugia per il ritorno dell’acqua alla leggiadra fontana di Piazza San Lorenzo.

— Sulla piazzetta in Venezia a Silvio Pellico e a Pietro Maroncelli, appositamente tradotti dalle carceri dell’isola di S. Michele, e fatti in piazzetta salire su apposito palco, è letta, davanti a pubblico silenzioso la sentenza di morte, commutata rispettivamente in 15 e 20 anni di carcere duro allo Spielberg [sulla pagina seguente, al recto, è pubblicato il facsimile].

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18 febbraio 1822 (lunedì)

Pubblicasi regio decreto che mette sotto il regime marziale, con obbligo di disarmo, e sotto giudizio statario i circondari di Laurenzana e Calvello, conferendone il governo al maresciallo di campo Filippo Roth.

– Nelle carceri di S. Michele in Murano muore il co. Adeodato Ressi (n. Cervia 1762) eminente professore di economia nell’Ateneo pavese, arrestato dal 1821 per carbonarismo e condannato al carcere duro (v.22 dic.1821). Fu deputato ai comizi cisalp. e membro del consiglio legislativo del regno italico. Collaborò al Conciliatore.

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